Alessandro Loi, nome d’arte AleLoi. È un bassista torinese coinvolto in diversi progetti con gli Statuto, i Fratelli Lambretta Ska Jazz, Silvia Tancredi, Eugenio Mirti&The Bad Faith, che naviga tra funk, soul, jazz, blues, R&B e gospel, genere a cui è stato introdotto da Gigi Rivetti, pianista e producer, prezioso collaboratore nella fattura di questo primo disco solista di Alessandro, It Smells Funny, otto brani per 44 intensi minuti d’ascolto. Il titolo è stato estrapolato da una frase pronunciata da Frank Zappa a proposito del jazz: «Jazz is not dead, it just smells funny». Continua a leggere
Archivi autore: Giuseppe Ceccato
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Medio Oriente e jazz, tre dischi che valgono la pena d’essere ascoltati
Jazz mediorientale e nordafricano. Questa settimana vi propongo tre dischi di recentissima uscita, uno addirittura sarà sugli scaffali il 28 marzo. Il jazz dell’altra parte del Mediterraneo racchiude in sé qualcosa di magico. La cultura araba, tunisina, siriana (di questo parleremo qui sotto) si innesta nel jazz occidentale con strumenti popolari, fraseggi elaborati, fusi con contrabbassi e violoncelli, trombe e tastiere. L’andar per quarti di tono rende tutto molto struggente, echi di tradizioni millenarie rivisitate con attenzione e rispetto. I tre autori che vi propongo sono rappresentativi di un incedere libero da vincoli geografici, condivisivo e inclusivo, e per questo emozionante. Il tunisino Anouar Brahem è uno dei grandi maestri dell’oud, il siriano Kinan Azmeh è un virtuoso del clarinetto e abile compositore, mentre la britannica-barhenita Yazz Ahmed è una compositrice e trombettista di rara bravura e sensibilità. Continua a leggere
Ilaria Pilar Patassini canta Paolo Conte: emozioni per voce e orchestra

Ilaria Pilar Patassini – Foto Paolo Soriani
Il 28 marzo uscirà per Parco della Musica Records Canto Conte, album firmato da Ilaria Pilar Patassini con Angelo Valori e l’orchestra Medit. Il lavoro verrà presentato dagli stessi musicisti la stessa sera all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Diciotto brani per 72 intensi, emozionanti, stimolanti minuti, un excursus nella imponente discografia dell’avvocato di Asti. Definirlo cantante e musicista è riduttivo. Paolo Conte è molto di più, un istrione, un volto indimenticabile, un poeta, un attore, uno scrittore. La Patassini lo definisce «una nazione corsara», un mondo da esplorare per capire la sua arte ma anche per incontrare se stessi.
Sostiene Pilar nelle note al disco: «La produzione artistica di Paolo Conte è una summa di arti: canzone, poesia, letteratura, jazz, cinema, opera, arte visiva e un profumo coloniale e retrò, ma il tutto resta invariabilmente contemporaneo, non mi stanco mai di ascoltarlo. Erano anni che volevo realizzare questo progetto, volevo dare voce e corpo alla parte femminile di Conte, al suo lato più sensuale, erotico, giocoso e francese. Alla fine tra l’incoscienza e la saggezza ha vinto il desiderio». Continua a leggere
Whale Fall: l’immersione sonora di Damon Arabsolgar

Damon Arabsolgar – Foto Ginevra Battaglia
Nicolò Piccinni, un cantautore tra due mari
Nicolò Piccinni è un musicista torinese di 36 anni. Dalla sua ha la profonda capacità di tirarti dentro i suoi pensieri, di coinvolgerti nei suoi voli pindarici che portano sempre da qualche parte. Sarà che ha fatto teatro sin da bambino, sarà la sua bravura nel recepire quello che succede attorno lui per poi metterlo in versi e musica, sta di fatto che è uno degli eredi più genuini del cantautorato che fu. Alcuni mesi fa ha prodotto assieme alla sua band, gli Internauti, e autopubblicato, mareAmare, un concept album che include anche un libro di suoi racconti con le illustrazioni di Sara Zollo edito da Morsi. Continua a leggere
Banco del Mutuo Soccorso: “Storie Invisibili” – La Resistenza Umana nell’Era della Globalizzazione
Esce oggi sugli scaffali digitali e fisici Storie Invisibili, l’album che chiude la trilogia dedicata all’esistenza umana del Banco del Mutuo Soccorso. Il Banco è il Banco, per quelli della mia generazione una delle band dirimenti del Rock progressive italiano. Ricordo che da ragazzi BMS era un “ascolto obbligato” oltre ai Genesis, agli Yes, ai King Crimson, alla PFM e alle Orme, visioni di mondi fantastici, impegno e bravura nell’esecuzione di una musica felicemente complessa e impegnata nel raccontare l’evolversi della società di allora. Oggi, in tempi dove le ideologie sono sparite e il mondo iperconnesso e ipertecnologico conta macerie e ferite ovunque, l’unica ideologia rimasta è l’individualismo spinto. Anche la musica come tutte le arti, ne risente. Un discorso che su questo blog abbiamo affrontato più e più volte.
Scrive Vittorio Nocenzi, l’anima fondante del Banco, parlando della trilogia e della situazione attuale: «La poesia e la musica possono (preferirei dire devono) anche condannare quello che non si condivide! Sicuramente tutto questo non cambierà la realtà delle cose in modo diretto, ma può far circolare un’idea diversa da quelle programmate e diffuse dal sistema globale…». Continua a leggere
Ristampe d’autore: Andrew Hill, Ginger Johnson and His African Messengers, Wilco
Ristampe, edizioni Deluxe, cofanetti, inediti. Il mondo del vinile e del Cd naviga a vele spiegate. Una manna per gli appassionati e per i collezionisti, un bel giro per le case discografiche, ma soprattutto l’opportunità di andare a recuperare dei lavori che hanno, per vari motivi, rappresentato un momento di svolta nella musica dell’epoca o del lavoro dei musicisti. Ho scelto tre ristampe uscite tra gennaio e febbraio. Due sono album storici, di fine anni Sessanta che hanno avuto altre ristampe nel corso degli anni. L’ultimo è uno degli album iconici degli Wilco, pubblicato nel 2004, A Ghost is Born, espanso in ben 65 tracce per nove Cd. Continua a leggere
Joe Pisto e Fausto Beccalossi: il “Respiro” della musica
Il 17 gennaio scorso è uscito per l’etichetta indipendente Belfagor Label il secondo lavoro di Joe Pisto e Fausto Beccalossi dal titolo Respiro. Il chitarrista lucano e il fisarmonicista bresciano hanno stretto da oltre 15 anni un solido e proficuo rapporto di collaborazione, iniziato con numerosi concerti insieme e perfezionato da un disco, uscito nel 2018, dal titolo Interplay. È proprio su questa parola, ormai d’uso comune per definire nel jazz un perfetto dialogo tra i musicisti, che si fonda quest’unione artistica. Interplay è interazione, scambio dinamico di linguaggio, sinergia, credere nelle capacità dell’altro. Continua a leggere
Musica per palati fini: i migliori album di inizio 2025 da non perdere
In questi primi due mesi del 2025 sono usciti tre dischi che mi stanno piacendo molto. Per il modo in cui sono stati concepiti, per la qualità delle produzioni e la sensibilità del proporre grande musica ricca di emozioni. Inizio (catalogati per data di uscita dal più recente) con una toccante storia per chitarra, kora e voce dove l’argomento sono le migrazioni, intese in senso lato, la Natura per sopravvivere vive di migrazioni. Ce la propongono Piers Faccini e Ballaké Sissoko in un disco che crea dipendenza. Si prosegue con Nyron Higor, giovane musicista brasiliano che si sta affermando come nuovo esponente di gran valore della Musica Popular Brasileira (MPB). Chiudo con Early James, anche lui giovane artista, di Nashville, che ha registrato il suo ultimo disco in una casa centenaria della città per assorbire tutto il “ruvido” di una registrazione autentica senza perfezionismi da sala d’incisione. Nel titolo ho scritto “musica per palati fini”. Nessun riferimento ad altri “palati” ma solo la voglia di presentarvi, qualora non li aveste ancora ascoltati, tre esempi di come la musica approccia temi, argomenti, storie. Qui siamo ad alti livelli per bravura degli artisti, per capacità d’emozionare, immaginare, coltivare nuovi orizzonti. Continua a leggere
Fontamar Consort, come rinnamorarsi della musica

Jean Fontamar e Laurianne Langevin
Non so voi, ma quando scopro un disco che si infila nelle pieghe dell’anima diventando una personale colonna sonora con cui vesto la mia giornata, mi sento felice, pieno di speranza sul futuro della musica in epoca di streaming selvaggi e Intelligenza Artificiale. Ecco, dunque, Ramour, nove brani per 31 minuti di ascolto, album firmato dai Fontamar Consort e pubblicato dalla Tǔk Music, etichetta dedita alla ricerca di artisti che sappiano esprimere un’idea di musica non fine a se stessa, ma coinvolgente, creativa stimolante. Continua a leggere