Francesco M. Mancarella suona i colori d’Islanda

Francesco Maria Mancarella – Foto Michele Giannone

Le sinestesie in musica non sono rare. La musica contamina le altre arti, ascolti un colore, dipingi una melodia, vedi un suono. C’è chi studia a fondo questi effetti, come Francesco Maria Mancarella, giovane musicista leccese, 33 anni. Mancarella usa i colori per creare le sue composizioni al pianoforte, ed è quello che ha fatto pubblicando, a inizio 2024, la seconda parte di un lavoro concepito in Italia e realizzato in Islanda. 

Il lavoro porta un titolo secco, Nord (per Sony Music Italia). Un disco con due lati, come un LP, dove le immagini risultano vivide: da una parte il freddo, la vita difficile di chi vive in un luogo che non fa sconti, la magia di terre ancora selvagge, dall’altro le sensazioni vissute nel grande Nord che inevitabilmente riportano l’autore a pensare alla sua comfort zone, a quel Salento che splende di caldo e di sole. Due luoghi bellissimi, due mondi completamente diversi. «Il mare del mio Salento mi riconduce al pensiero della vacanza, alla voglia di tuffarsi in quel blu, il mare dell’Islanda è scuro, temuto dai suoi abitanti. Eppure entrambi hanno il loro fascino, la loro ispirazione», mi racconta. Continua a leggere

Tre dischi per gite fuoriporta

Ed eccoci già a venerdì, la Pasqua è stata archiviata e il tempo sembra essersi messo “in buona”. Quindi, come si diceva nei vecchi magazine di viaggio, approfittatene per dedicarvi a un weekend di sole, il primo assaggio di primavera calda e rilassante! Vi propongo tre nuove uscite, che mi sono piaciute, un disco fresco fresco di giornata, uscito proprio oggi, un bravo cantautore brasiliano e una riedizione di un grande classico jazz firmato Joe Henderson. Tre dischi per tre momenti della giornata da ascoltare in auto, durante una siesta nel pomeriggio o la sera guardano il mare e le stelle… Continua a leggere

Giacomo Tantillo, Bandistikamente… banda!

Bandistikamente. Titolo fulminante, preciso, chirurgico. È quello che il trombettista palermitano Giacomo Tantillo ha dato al suo ultimo lavoro – fieramente autoprodotto – uscito in formato fisico il mese scorso (in digitale è disponibile da novembre 2023). Otto brani per 33 minuti d’ascolto che celebrano il ruolo della banda musicale nella vasta prateria dell’orchestrazione.

In Italia, secondo dati forniti dalle associazioni bandistiche, ci sono oltre cinquemila bande che occupano dai 150 ai 180mila musicisti oltre ad altrettanti allievi, vivaio che garantisce continuità. Un’attività che parte dal basso, che dà l’opportunità, anche e soprattutto a chi non ha le disponibilità, di imparare a suonare uno strumento e studiare musica.  Continua a leggere

Basta! Giuliano Gabriele canta la sua World Music

Giuliano gabriele – Foto Riccardo Lancia

Il 23 febbraio scorso è uscito Basta!, terzo lavoro di Giuliano Gabriele, artista italo-francese, organettista, cultore di musica popolare con ampie escursioni nella World Music. Giuliano è nato e vive nel Frusinate, «la porta di accesso al Sud», mi racconta. Il posto giusto per coltivare il suo solido senso artistico che questa volta ha tradotto in un disco cantautorale, profondo, dove coniuga testi autorali a una musica che ha precisi riferimenti mediterranei, quando il Mare Nostrum era l’incrocio di tanti popoli che si frequentavano e «traevano dai commerci ricchezza e cultura». Pura World Music, dunque, suffragata dalla presenza di Martin Meissonnier, tra i padri fondatori del genere assieme a Peter Gabriel (erano gli anni Ottanta), producer che ha lavorato con Fela Kuti, Tony Allen, Robert Plant, Jimmy Page, Khaled, Alan Stivell, Manu Dibango, Papa Wemba… Continua a leggere

Amaro Freitas: “Y’Y” emozioni dall’Amazzonia

Amaro Freitas – Foto Micael Hocherman

Ieri sera sono andato ad ascoltare Amaro Freitas che suonava nell’Aula Magna dell’Università Bocconi nell’ambito di Isole Sonore, bella avventura concertistica curata da Cesare Picco, organizzata dall’ateneo milanese in collaborazione con Yamaha Music Europe. È da un po’ che seguo le vicende di questo musicista che ha qualcosa di speciale. 

Amaro è uno di quei preziosi doni che la musica dispensa con parsimonia. Sarà perché ha la rara capacità di emozionarsi e far emozionare mentre suona – letteralmente – l’intero pianoforte da cui estrae gli strumenti più impensabili, tamburi, berimbau, chitarre distorte, sarà per la sua presenza scenica con i suoi abiti sgargianti, o perché “canta” la sua musica, sta di fatto che assistere a un suo live è come imboccare un cammino che non sai dove ti porta ma che è bellissimo, pieno di sorprese e di panorami mozzafiato. Continua a leggere

Ritmo, canto e jazz: benvenuti nel mondo di Francesca Tandoi

Energizzante. No, non è la pubblicità della famosa bevanda che ti mette le ali, ma un disco uscito il 27 febbraio scorso firmato dalla pianista jazz Francesca Tandoi in trio con Matheus Nicolaiewsky al contrabbasso e Sander Smeets alla batteria. Bop Web il titolo, un omaggio al Be Bop e a Dizzy Gillespie in chiave moderna. «Un disco, credo, nato in contrasto a chi mi definisce la Diana Krall italiana, che canta e fa musica romantica… Ho detto: “Mo’ ve faccio vedè io», scherza l’artista. 

Un lavoro – lo dico in premessa – che a dispetto del jazz come siamo abituati ad ascoltarlo, seduti in silenzio sulle nostre seggioline, non ti fa stare fermo. Velocità, precisione, improvvisazione studiata nei minimi particolari, la voce di Francesca che contribuisce con il canto, come in Overjoyed, a creare la giusta atmosfera, ne fanno una musica fatta per ascoltare e ballare (d’altronde il jazz, genere popolare per eccellenza, aveva questo scopo), positiva che non lascia un secondo di respiro nelle accelerazioni, nel contrabbasso che macina chilometri su e giù per la tastiera, nella batteria sempre pronta a rispondere agli inviti di un pianoforte molto ritmico anche quando Francesca vola sui tasti. Continua a leggere

L’arte Solenne di Carlo Maver

Carlo Maver – Foto Daniele Franchi

Talento poetico, emozioni che vibrano grazie al soffio primordiale di un flauto basso o al mantice di quello strumento geniale e complesso che è il bandoneon. Musica del mondo, frutto di viaggi ed esperienze vitali. Musica sacra, perché inviolabile. E poi silenzi profondi che ti scavano dentro l’anima rendendo unico ogni ascolto. 

Carlo Maver, 50 anni appena compiuti, flautista e bandoneonista bolognese ha fatto un piccolo e prezioso miracolo pubblicando Solenne, il suo nuovo lavoro dopo cinque anni di silenzio. Giorni in cui ha ragionato sul proprio destino, sulla perdita dei genitori e di amici, sulla separazione. Un album uscito il 10 marzo in vinile e cd, il digitale arriverà poi. Un punto fermo anche questo: il voler fissare su qualcosa di tattile il frutto del suo lungo e non facile lavoro, presentato a Bologna, domenica scorsa, appunto.  Continua a leggere

Pier Bernardi, il basso e la gran voce di Prudence

Come scritto più volte in questo blog sono restìo a presentare dei “singoli”. Credo che un artista,  soprattutto se sconosciuto, non lo giudichi da una canzone. Nel caso di Say Yeah, disco uscito  il 9 febbraio scorso, l’artista in questione è un bassista navigato, ben noto nel mondo del rock italico e in quello del circuito di World Music: Pier Bernardi, emiliano Sant’Ilario D`Enza (RE). 

Con  questo brano Pier termina una trilogia iniziata con Black and White e proseguita con Eyes, realizzata in collaborazione con Prudence Obounon, giovane ivoriana, dotata di una voce straordinaria, artista di cui sentiremo molto parlare.  Continua a leggere

Cuore in mare, l’esordio dei Megattera

Per “alleviare” questo weekend grigio e piovoso vi propongo un lavoro uscito in digitale qualche giorno fa, mentre in vinile è in circolazione da fine dicembre 2023. Il titolo è Cuore in mare e porta la firma Megattera. Artisti emergenti, nonostante facciano musica da 13 anni. Una coppia anche nella vita che ha unito la passione per le note e il canto con quella altrettanto forte – e necessaria – per il mare. «Megattera è il nostro primo progetto autorale», mi spiega Maurizio Zucchelli, chitarrista e autore delle musiche. «Un progetto fieramente indipendente», interviene  convinta Marianna Sala, cantante e autrice di tutti i testi. All’attivo hanno anni di gavetta, tra concerti per eventi, feste, celebrazioni. La produzione di musica propria è l’attività parallela che, finalmente, ha visto la luce. In quest’avventura c’è anche Raffaele “Rabbo” Scogna, producer e musicista che ha amalgamato le esigenze artistiche di Maurizio e Marianna, suonando tastiera, batteria e basso. Continua a leggere