Oragravity, la musica di Caravaggio

Gli Oragravity, Federica Luna Vincenti e Umberto Iervolino – Foto Azzurra Primavera

La musica come pennellate, i brani come tanti piccoli preziosi particolari di un quadro. Chiaroscuri, fisicità e pensiero. Ascoltare la colonna sonora di un film disgiunta dalle immagini è un interessante percorso mentale. Soprattutto per L’Ombra di Caravaggio, ottimo lavoro di Michele Placido. Gli autori della soundtrack sono gli Oragravity, due musicisti che si sono trovati compatibili per gusti e creatività in un’avventura per nulla scontata. Sono Federica Luna Vincenti, che è anche la produttrice della pellicola nonché la moglie di Placido, e Umberto Iervolino, compositore napoletano con sede a Milano, che nella sua gioventù ha suonato anche con i mitici Napoli Centrale di James Senese. 

Musica ed elettronica. Strumenti fisici (archi) e colori virtuali, dai synth analogici agli strumenti digitali, uniti a una buona dose di spiritualità alla Sigur Ross e alle atmosfere di scuola nordeuropea, costituiscono nella versione disco, 13 brani per 35 minuti, un ascolto denso e profondo. Con una certezza, che la musica (ma anche il film) sono stati pensati, realizzati e diffusi con una logica rigorosa, dove prevale la parte artistica a quella commerciale.  Continua a leggere

Backbone, soundtrack e la bravura di Arooj Aftab

Nello scorso giugno è uscito in Italia Backbone, videogioco sviluppato dalla canadese EggNut. Non oso addentrarmi nel vasto mondo dei games, innanzitutto perché non ne so un accidenti, secondo perché non mi hanno mai attirato (mea culpa), nonostante ne riconosca una creatività senza limiti e una bellezza intrinseca.

Tornando a Backbone, ve ne parlo perché la colonna sonora è stata scritta da Nikita Danshin, cofounder di EggNut, e pure musicista, e da una nostra apprezzata conoscenza, Arooj Aftab, autrice di un bellissimo disco uscito il 23 aprile scorso, Vulture Prince di cui vi ho parlato qui.   

Il fatto che la Aftab abbia voluto mettere la sua firma assieme a quella di Danshin sulla colonna sonora di un videogioco lo trovo perfettamente in linea con il lavoro artistico e culturale di una musicista curiosa, colta, intrigante come è lei, di origine pakistane, laureata al Berklee College of Music di Boston, da anni a New York. Quello che ne è uscito è un lavoro di bella struttura, dove atmosfere jazz, doom e trip-hop si fondono, cupe, per arricchire un racconto/gioco noir, dedicato a chi ama le sottili trame della crime story investigativa, ambientato in una Vancouver distopica, dove i vari personaggi che popolano la sceneggiatura sono animali antropomorfizzati (l’investigatore, Howard Lotor, è un procione). Così, tra scimmie, topi, cavalli, cani, maiali si snodano la strada investigativa e, con questa, le trenta tracce musicali che incanalano ansie, colpi di scena, dialoghi e deduzioni dei personaggi. Ascoltate I Wonder oppure The Warmth of Parents’ Hands, e poi ditemi la vostra.

Non ho scoperto nulla, ovvio. Molti artisti da anni si cimentano nel rendere i videogames un prodotto d’alta qualità anche nell’aspetto musicale, basti pensare a Jeremy Soule, pluripremiato pianista e compositore, che ha lavorato in oltre 60 produzioni, tra queste, le serie di Harry Potter e di The Elder Scrolls, oppure le avvincenti avventure western, vera epopea, di Red Dead Redemption 2, dove si possono trovare Woody Jackson, altro pioniere della musica per video games, che in qualche brano, da intenditore, si rifà a Ennio Morricone, il sassofonista jazz Colin Stetson, il trombettista Michael Leonhart e la dj, produttrice, cantautrice venezuelana Arca, o la soundtrack di The Last Of Us dell’argentino Gustavo Santaolalla, vincitore di due premi Oscar (Brokeback Mountain, 2005, e Babel, 2006).

Se ne avete voglia dedicatevi all’ascolto di soundtrack per videogames, al di là dello scopo per cui sono state create. Troverete ottima musica, dove la bravura e la fantasia degli autori permettono loro di spaziare oltre i canoni di un semplice – e scontato – disco da pubblicare per il proprio pubblico. Altamente raccomandabili!